Radio Amicizia seleziona la musica

Sin dalla sua fondazione Radio Amicizia, rete radiofonica patrocinata dalla Diocesi di Conversano – Monopoli (sud-est Bari, Puglia) non trasmette qualunque proposta musicale che perviene dalla poderosa “Galassia sonora” contemporanea, nazionale e internazionale ma seleziona le novità discografiche ed anche l’intero sound contemporaneo, dagli anni 50 ad oggi.
Noi riteniamo tale scelta una piacevole, necessaria ed edificante realtà alla luce del Vangelo.

Il variegato mondo della musica di fine secolo ed inizio millennio contiene (come del resto quasi tutti i meandri della nostra vita) anche zone d’ombra ed aree ritenute, ad un attenta analisi, non certo portatrici di idee edificanti anzi vengono propinate ideologie “malsane” in quanto a testi, ritmi ed arrangiamenti.
In alcune liriche si giunge finanche al turpiloquio, alla chiara provocazione anticristiana e anticattolica, con declamazione di parolacce e finanche inni a demoni (un esempio è il brano “El diablo” siglato gruppo italiano Litfiba), o alle droghe (es: Manu Chao nel brano > Me gustas “…me gusta marijuana”).
Solitamente sono più frequenti i testi in sintonia con il libertinaggio e la trasgressione. Finanche presenti fantomatici “messaggi subliminali” (ormai un dato storico accertato) tra le note di alcune canzoni con frasi cantate “al contrario”, “bifronti” o traslate di frequenza.
Vi sono musiche e testi espressione di orride ideologie atte a contaminare parte del canto e delle note che costituiscono, ieri e oggi, tanta bella musica.
Escludendo taluni brani ed anche alcuni gruppi o cantanti dalla programmazione giornaliera, si ricava (incredibile ma vero :-)) maggiore spazio per quella che si può definire “musica edificante”, che dovrebbe essere propria in una emittente Cattolica.
L’antica esperienza di alcuni nostri componenti il “team” radio, iniziò, sul finire degli anni 60 con l’ascolto di Beatles e Rolling Stones, e si concretizzò con la successiva esperienza attraverso le prime “radio libere” di zona (Onda Radio – Onda G.Stereo). Questa antica conoscenza ha consentito di ottenere, negli anni, un archivio ricco di dati ed una panoramica esaustiva della musica contemporanea più ascoltata o cosiddetta “da classifica”, dagli anni 50 in poi. Una mondo sonoro pervaso da aspetti solari ed edificanti ma anche contaminato dal “the dark side” dal cosiddetto lato oscuro dell’universo musica che tuttora avvolge, in particolare, le giovani generazioni, contaminandone l’anima.

Riteniamo che Radio Amicizia, dopo l’esperienza di Radio Vaticana e Radio Maria che producono da tempo una selezione tra i brani, sia la prima emittente comunitaria, inserita nella syndacation InBlù, a trasmettere una colonna sonora meditata. La stessa InBlù sta considerando nel suo palinsesto giornaliero il “valore” di un brano “solare” e “positivo” con un buon testo, in sostituzione di una canzone poco decente o provocatoria.

Breve storia di un esperienza:
Fin dall’era del “beat” (anni 60) che seguì il primo, classico Rock n’ roll (anni 50) ed il jazz (anni 30 e 40), una delle “colonne” del new-soud che polarizzò ed incantò le nuove generazioni fu il gruppo dei famigerati Rolling Stones (solo un esempio tra tanti in archivio, per brevità di trattazione) che da subito sconfinò nel buio più profondo di testi dark, entrando palesemente anche nelle aree del satanismo con diversi “inni” a demoni e droghe.
“My demon brother” o “Syster morphine” sono alcuni titoli di noti brani. Titoli chiari ed inquietanti inseriti nella loro cospicua discografia.

Pubblicarono finanche, nel 1967, una colonna sonora dedicata “…alle loro maestà sataniche” intitolato: Their satanic majesties request.
In quel tempo si formarono, a macchia di leopardo nel mondo, oscure aree musicali con gruppi che hanno fatto scuola (Black Sabbath e altri) contornati da scandali ed arresti dovuti a vite vissute ed esaltate alla sregolatezza, all’insegna del danaro, della pura trasgressione. Vite vissute con evidenti comportamenti provocatori ed offensivi, molto spesso imitati da poveri e giovani fans.
Vite di musicisti “famosi” infarcite da un costante uso di devastanti droghe, che pensate, hanno finanche stravolto, nel corso degli anni, i loro volti (vedi Keith Richards, chitarra solista dei Rolling Stones) divenuti oggi orrendi e spettrali.

Violenza e soprusi anche nei concerti del gruppo inglese. L’allora il team d’ordine della band era costituito dagli hell’s angels – angeli dell’inferno !!! Uno di loro ammazzò un fan dei Rolling a colpi di mazza da baseball durante un concerto che… proseguì comunque la sua folle corsa di note. Un episodio qui citato tratto da un panorama che comprende decine di notizie pubblicate in cronaca nera, che contraddistingue ancora alcune aree “trasgressive” del sound contemporaneo.

Questi dati macabri sono da ritenersi significativi e sono momenti di esistenze vissute agli antipodi rispetto ad una vita normale. Se comparate alle nostre esperienze e ai nostri Sacri Principi loro sono decisamente dall’altra parte. Esibiscono sterili comportamenti per imbrigliare, nella sregolatezza e nelle sostanze stupefacenti, intere generazioni al grido di “fai ciò che vuoi”.

Dagli anni 60 ad oggi anche “il lato oscuro” continua ad avere ben spazio nei mass-media ed è imitato da un area giovanile che contamina anche parte del restante mondo teen-agers.

Ieri e oggi cavalcano le scene pessimi artisti come M.Manson (orrendo satanista), Nirvana (gruppo autolesionista ispirato ai tristi e drogati Doors), Eminem (con le sue parolacce in “slang” gridate anche a San Remo e non da tutti recepite) o i recenti e giovani Evanescence nati da radici Cristiane ma poi passati dall’altra parte.
Questi ultimi hanno di recente rinnegato e beffeggiato la fede.

Non è opportuno generalizzare. Non tutti gli autori, gruppi e cantanti sono “menti oscure”.

La musica che edifica esiste, ed è tanta.

Spesso proprio questa musica è “censurata” si, anche involontariamente da chi (direttore artistico, o regista) preferisce far occupare uno spazio radio che può essere riservato ad un brano solare, da un brano oscuro.

Accade oggi, è un dato di fatto, che anche all’interno di alcune emittenti di area cattolica o in quelle essenzialmente “commerciali”, che si sono affiliate ad InBlù, a volte solo per esigenze organizzative, non si badi assolutamente a quale brano mandare, purchè sia una “piacevole” novità o una “gradevole” canzone. Non si legge nel significato del testo musicale o del comportamento plateale dell’artista o del gruppo.

Riempiti così da tanta “buona” musica da classifica poi non si ha
spazio per irradiare altro o si preferisce relegare alcuni brani in orari di basso ascolto.

Ne risentono quindi, pesantemente, anche i cantautori e i gruppi cattolici.
Da noi, in Italia, da decenni stentano ad emergere, costantemente sovrastati dal prodotto “commerciale” e da certi brani che, rispetto al nostro credo cattolico, sono in forte antitesi.

A proposito di censure, volontarie o involontarie, prodotte da cultori del sound contemporaneo. Essi si inquietano solo se parli di censura. Ebbene gli stessi negano, solo a parole, il termine poi ben lo adottano comportandosi realmente da “censori”.
Per averne prova ecco un breve, ma significativo, esempio.

La musica “country” da sempre la musica dei valori, non è mai stata pubblicizzata a dovere da noi.
Artisti come Garth Brooks hanno sostato per mesi al primo posto nella “top 100 America” alcuni anni fa.
Voi ne avete mai sentito parlare?? Quasi certamente NO.
In Italia questi artisti sono stati altamente ignorati.

Ma appena sono andati su nelle charts i “Nirvana” ecco che da noi si è scatenato immediatamente un vero e proprio “cult” pilotato dalle radio.
Noi di RA, a proposito del leader Curt Cobain ricordiamo “solo” quei poveri giovani che si sono suicidati per emularlo. Il medesimo (per aggiungere un dato), non contento delle frasi “contro” tutto e tutti ha proferito anche autentiche bestemmie contro DIO (vedi libri sulla sua vita). Frasi tremende come: “Dio e gay, omosessualità al potere”.
Infine si è suicidato.

Ora, da noi, può divenire “forte” un esigenza.

Quella di ridisegnare la piattaforma delle competenze musicali in ambito cattolico con uno sguardo che deve ritenersi più distaccato dalle “classifiche di comodo” dalle promozioni musicali spesso al mero servizio delle multinazionali e delle mode nostrane, propinate da certe televisioni o da network radio nazionali.

Se non altro per dare anche un “deciso”, maggiore spazio e gratificazione alla vera musica che edifica. Un sound che ben esiste, ed anche alla povera e bistrattata “musica cattolica”.

Dare maggiore spazio a quel prodotto confezionato con tanto lavoro e passione da chi, anche contro corrente, non desidera prostituirsi alle mode o a mammona, ancor peggio, al demonio.

A questi ultimi la nostra più viva solidarietà.

Inviateci i vostri dati e i vostri CD. Noi vi manderemo in onda.

Siamo, comunque, ottimisti.
Pervasi da una forte speranza: che il vento dello Spirito Santo, e di una sempre maggiore ed imparziale conoscenza nella galassia musica, possa spianare decisamente la via a parametri più consoni ed equi per determinare l’andamento delle nostre trasmissioni radiofoniche in quanto a canzoni e recensioni.

Parametri che ci consentano di costruire un opportuna scaletta radio sempre più “positiva e solare”, esclusivamente per l’edificazione del nostro Spirito, alla luce del Vangelo di Gesù Cristo. Gli ascolti, di certo, non caleranno.

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