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FANO: Papà e Mamma

  A SCUOLA DI MATRIMONIO.

 

Così titola AVVENIRE di domenica 15 luglio scorso, l’articolo sulla proposta che fanno insieme la CEI e la pontificia università lateranense per l’estate: corsi estivi di diploma in operatori di pastorale e politiche familiari.

Ma che cosa sono questi corsi estivi? Essi vogliono rispondere all’esigenza sempre più urgente di una formazione di operatori di pastorale familiare ed esperti in politiche familiari. Questi corsi si articolano in tre anni, secondo un calendario definito e sono rivolti a tutti, in special modo a sposi, sacerdoti, religiosi/e, operatori pastorali, aderenti ad associazioni familiari, diplomati di istituti di scienze religiose …

Le lezioni del primo anno, per l’A.A. 2201, si sono svolte dal 2 al 14 luglio, per quattro ore ogni mattina (dalle 8.30 alle ore 12.30), dal lunedì al sabato. I pomeriggi ed i week-end sono stati dedicati alle libere attività: mare, (ai corsisti sono riservati in spiaggia ombrelloni), relax, confronto con le esperienze degli altri partecipanti, dialogo e confronto con i docenti … .

Si chiamano “corsi estivi di diploma” perché al termine del terzo anno, con il superamento della prova prevista, è rilasciato il Diploma dal Pontificio Istituto Pastorale “Redemptor hominis”.

Non sono dei corsi di aggiornamento, né dei campi-scuola né convegni ma qualcosa di più e come dice mons. Lanza su Avvenire “… punta su contenuti forti ma anche sulla dimensione umana, sul confronto delle esperienze sul campo … le diocesi chiedono sempre maggiore specializzazione …”. Infatti sono le diocesi che hanno inviato gente di “buona volontà” a studiare, investendo perciò in formazione delle persone, di operatori pastorali qualificati. Ma non è quello che Giovanni Paolo II ed i Vescovi nel documento Comunicare il Vangelo in un Mondo che cambia stanno chiedendo?

Può sembrare un modo insolito e stravagante di passare le vacanze si penserà, ma posso dire che ne è valsa la pena: il “sacrificio” è stato grande ma molto più grande ne è stato il “ritorno”.

Le aree di studio sono state:

Biblico – storiche

Filosofico – dogmatica

Teologico Morale

Teologico Pastorale

Teologico Spirituale

Magistero sociale

Scientifico – sociale

Diritto.

Questo mi ha permesso e mi permetterà di vedere con più chiarezza il “ mondo famiglia “ e nell’aiuto che potrò dare alle coppie che si alternano nel mio operare per la Pastorale familiare.

Nei 14 giorni di permanenza, le 11 coppie di sposi con i loro figli, 3 sacerdoti, 9 religiose ed 1 seminarista, siamo state una “famiglia di famiglie”, con la ricchezza dei doni che sono propri dello stato di vita. Ho gustato l’universalità della Chiesa nella preghiera (un sacerdote veniva per la formazione da Montreal, 2 suore dall’Africa ed una dalle Filippine, il seminarista dalla Croazia). Insieme, ogni giorno, abbiamo partecipato al banchetto eucaristico ed all’Adorazione … . Nei caldi pomeriggi, sulla spiaggia o nei freschi e grandi corridoi della casa per ferie, non ci sono mancate le occasioni di confronto, di scambio di esperienze o di escursioni. Dopo cena, le opportunità di uscite non sono mancate perché varie erano le proposte che Fano offre per l’estate. E’ bastato organizzarsi, in tutti c’è stata la voglia di stare insieme, liberamente.

Sempre liberamente abbiamo approfittato dei docenti che si sono alternati con incontri personali o collettivi ed anche ora che siamo a casa, siamo in contatto con loro, è funzionante il servizio “tutor” con il suo indirizzo e-mail. Anche nei momenti di convivialità i docenti erano dei nostri.

Con molta simpatia ricordo il prof. Ognibeni che ci ha fatto gustare la bellezza del matrimonio nell’Antico Testamento, il prof. Bijou-Duval che ci ha fatto “sognare”, con l’etica filosofica e la dogmatica, il prof. Lanza che con tanta semplicità ci ha fatto scorrere la Sacra Scrittura? Non da meno sono stati i proff. Marengo, Santorsola, Manzone, Begogni, Libbi, Terenzi e Campanella.

Il corso si è chiuso con baci ed abbracci, e con la promessa tacita che il prossimo anno saremo ancora insieme e ci sarà una famiglia ancor più numerosa, è in arrivo un bebè …

Non ci saranno problemi perché il servizio di baby sitter e di animazione è ineccepibile perché durante le ore di lezione, i bambini sono stati affidati a personale qualificato facente parte della Cooperativa CREAtiv ( servizi per la persona e gruppi ) di San Polo d’Enza (Reggio Emilia).

Conclude l’articolo di Avvenire: “Da Fano parte una “rete” di famiglie che farà strada” e di strada ne vorremmo fare, per ora abbiamo creato una rete telematica che ci abbraccia e ci tiene aggiornati su tutto quello che è famiglia, partendo da Aosta andando per Genova, La Spezia, Chiavenna, Modena, Venezia, Roma, Belluno, Sanremo, Udine, Cres (Croazia), Ferrara, Torino, Treviso, Napoli, Verona sino a Montreal (Canada) e c’è anche Monopoli. Siamo in perfetta sintonia con Giovanni Paolo II quando afferma che “L’avvenire dell’umanità passa attraverso la famiglia …”.

Il mio grazie è per tutti coloro che mi hanno dato la possibilità di fare questa esperienza.

Angela Lopedote

 

 

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