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Ottobre 2002

anno 7 numero 7

       

AL VIA IL SETTIMO ANNO DEL SEMINARIO DIOCESANO SULLA CONSULENZA FAMILIARE

Sono arrivate per posta nei giorni scorsi in tutte le parrocchie della diocesi, ma anche alle 35 coppie di consulenti familiari zonali già sul territorio diocesano, alle otto coppie ammesse al terzo anno, alle undici coppie ammesse al secondo anno, nonché alle coppie referenti o comunque segnalate in attività collegate alla pastorale familiare: si tratta delle lettere con le copie del Programma 2002 del Seminario sulla consulenza familiare, che ormai da sette anni attivano in autunno l’Ufficio pastorale della Famiglia e il Consultorio diocesano. L’augurio del Vescovo, e l’attesa degli organizzatori, è che almeno una coppia di ogni parrocchia intraprenda ogni anno il percorso triennale: un obiettivo ideale ma pur sempre minimo, come dimostrano le coppie di consulenti zonali che dopo il triennio scelgono itinerari di formazione più impegnativi. Iscrizione e partecipazione al corso sono gratuite, d’intesa col proprio parroco, ma non lasciamo soli i sacerdoti in quest’opera di invito alle coppie cristiane disponibili a prepararsi alla relazione di aiuto. Infatti siamo nel bel mezzo del progetto territoriale “La famiglia aiuta la famiglia”, lanciato alcuni anni fa dal competente Ufficio Famiglia e dal Consultorio diocesano voluto dal Vescovo nel 1996. Il territorio di riferimento sono le 12 zone pastorali, cioè le undici città della diocesi Conversano-Monopoli più la zona pastorale di Fasano Sud. Tutte le coppie nate dal sacramento del Matrimonio sono potenzialmente destinatarie di questo invito, in quanto hanno ricevuto in se stesse il seme d’amore di quello Spirito che fa di tre persone un solo Dio, e la chiamata a seguire il Maestro nel servizio verso ogni uomo e ogni donna bisognosi di aiuto, a qualsiasi età e di qualsiasi provenienza, in quanto membra dell’unica famiglia umana, creature amate dallo stesso Creatore.Tanto più ci spinge la passione per le famiglie bisognose di aiuto, in quanto nidi d’amore progettati per la vita ma spesso a rischio di diventare tutto il contrario (la cronaca quotidiana ci sommerge di sofferenze familiari). Le coppie dei consulenti familiari che hanno già completato il seminario dovrebbero fare da battistrada sia nel servizio organizzato dei “Centri famiglia” cittadini, collegati in rete col Consultorio, sia nell’orientamento di nuove coppie, soprattutto se giovani e con professionalità utili in una relazione d’aiuto, perché si iscrivano subito a questo Seminario. La segnalazione di nuove coppie e l’invito a dare al parroco la loro disponibilità in questo delicato servizio, è compito anche delle coppie referenti della pastorale familiare: responsabili parrocchiali, consulte cittadine, consulta diocesana, responsabili di associazioni o movimenti ecclesiali, o di istituzioni specifiche come il Pro-Familia, o anche dei numerosi gruppi familiari nati in questi anni. A questo punto vogliamo ricordare che le coppie ammesse al secondo e al terzo anno sono già state informate direttamente, oltre ad essere segnalate nella comunicazione relativa alla loro città. Sono ammesse anche le coppie che per motivi di forza maggiore hanno dovuto interrompere il corso per un anno: possono chiedere di riprendere da dove hanno interrotto. Stanno già pervenendo le nuove iscrizioni: primo, secondo e terzo anno si comincia tutti giovedì 10 ottobre alle 18,30 nell’ala del Convento che i francescani di Castellana ci riservano ormai da anni (parcheggio dinanzi alla chiesa, entrata dall’atrio della chiesa, porta a destra, possibilmente dieci minuti prima, anche per affidare i bambini ai ludotecari Esas). Un sentitissimo grazie va a P. Pio Dandola e ai suoi cari confratelli. Caloroso riconoscimento spetta ai relatori che hanno accettato di tenere i corsi e di guidare i laboratori previsti: grazie a Dio, sono loro la risorsa più preziosa che abbiamo. Molti provengono dall’équipe del Consultorio, ma ci sono anche esperti provenienti dalle zone pastorali, oltre ai responsabili diocesani che hanno confermato la loro autorevole partecipazione: il Vicario generale, il responsabile dell’Ufficio Famiglia, il direttore dell’Istituto di Scienze religiose, il responsabile dell’Oasi del S. Cuore e due parroci che collaborano attivamente col Consultorio. Stessa riconoscenza va ai volontari che intrattengono i figli (dai 3 ai 12 anni) durante i corsi: sono giovani della ludoteca Esas ai quali si aggiungono graditissimi ragazzi e ragazze simpatizzanti: rinforziamo questo gruppo provvidenziale, perché senza il servizio ludoteca non è possibile fare formazione con le famiglie. Mentre la barca del Seminario sta per partire, sulla banchina di parla delle novità 2002: già nel programma c’è una giornata di spiritualità che è la domenica 3 novembre. Un appuntamento in più, ma sempre con l’accoglienza dei figli, e con dei temi nuovissimi che certamente incuriosiscono al solo enunciarli: la spiritualità condivisa con la psicologia e con la fede; il nostro contesto pastorale ai tre livelli (parrocchiale, zonale, diocesano). La giornata mira soprattutto a far incontrare insieme i partecipanti attuali al Seminario e i Consulenti zonali già sul territorio: una grande “famiglia di famiglie” che per la prima volta si ritroverà intorno alla stessa mensa. Tante ragioni per non mancare! Altra novità, di cui dobbiamo ringraziare il nuovo presidente dell’Esas di Alberobello, il Dr. Vincenzo Veneziano: finalmente è possibile finanziare il Consultorio diocesano con le offerte de-ducibili dalla Dichiarazione dei redditi. Basta fare un bonifico bancario sul c/c n. 106038 della Banca Popolare Etica, coordinate bancarie ABI 05018 CAB 12100, causale “erogazione liberale”, e la ricevuta del bonifico è già valida per la detrazione. Attualmente il Consultorio è finanziato soltanto dai contributi della Curia diocesana, del Santuario di Alberobello, di alcuni parroci e pochi soci (la quota statale, dovuta ai consultori non statali ai sensi della legge regionale n.30 del ‘77, è ferma al 1998). Ora la possibilità di dare una mano, in quest’opera di servizio alle famiglie, è data a tutti. E non dimentichiamo l’altra proposta approvata dai Soci Esas e dall’Ufficio Famiglia: il Premio diocesano “Famiglia aperta”, per il quale è tempo di fare le segnalazioni da parte di chiunque conosca coppie o famiglie che stanno aprendo la loro casa per aiutare persone o famiglie “in stato di bisogno” (= qualsiasi reale bisogno di aiuto). Una Commissione presieduta dal Vescovo sceglierà una famiglia all’anno, che nella festa della Santa Famiglia riceverà il premio consistente nell’indicazione educativa alla diocesi e in una somma di denaro a sostegno dell’opera intrapresa. Le offerte deducibili servono anche a formare un fondo per questo premio. Le segnalazioni possono pervenire per iscritto alla Curia diocesana, all’Ufficio Famiglia o al Consultorio, anche tramite i Parroci. Infine, permettetemi un saluto personale nella nuova veste di coordinatore del servizio di rete del Consultorio sul territorio diocesano: avrei voluto incontrare tutti i parroci in occasione della distribuzione dei Programmi 2002 del Seminario che sta per riprendere. Spero di avere il tempo di farlo almeno per alcuni paesi all’anno, ma resto pronto alla chiamata delle zone pastorali (o delle parrocchie) che volessero “piantare” un Centro famiglia al servizio del loro paese: basta telefonare al n.080-4321852 del consultorio, che ora permette anche di inviare un fax o di lasciare un messaggio in segreteria. Potete farlo anche con una mail all’indirizzo esas.alberobello@inwind.it. Grazie per la sensibilità che dimostrate ai bisogni delle famiglie: esse sono il futuro del mondo e l’annuncio della Chiesa non può essere solo verbale. Rimbocchiamoci le maniche…

Vito Piepoli