Il
tempo dell’attesa, è il tempo migliore per apprezzare ciò che si sta
per vivere.
Lo
sappiamo bene in questo periodo di avvento!
Così
è stato per i 5 rappresentanti dell’Azione Cattolica Diocesana che
hanno atteso, dalla scorsa estate, di partecipare all’incontro
nazionale: “La parola ai giovani nell’AC che cambia”.
Ma il
far fruttificare il dono ricevuto è possibile solo dopo che il seme sia
stato messo nella terra e. l’AC continua a lavorare affinché il chicco
germogli, sempre e dovunque!
Vi
raccontiamo l’esperienza della rappresentante diocesana dei
giovanissimi, Marica Bramante di Castellana, e il suo “vissuto” con i
giovani di tutta Italia, raccontarsi alla Presidenza Nazionale.
E' un
caso...è stato solo per puro caso che ho avuto la fortuna di partecipare
all'incontro nazionale dei giovani di A.C. a Roma dal 7 al 9
dicembre.
I giovani, che hanno accolto l'invito a sentirsi parte della loro
associazione e a condividere, con la presidenza nazionale, sogni e
aspettative tra presente e futuro, sono accorsi da tutt'Italia per parteciparvi,
per perdersi in un'occasione di confronto e di crescita, alla ricerca
dell'essenziale, sotto la prospettiva del rinnovamento.
E con loro hanno portato l'allegria e la gioia che hanno contribuito a
creare un'atmosfera così straordinariamente coinvolgente che non poteva
lasciare indifferenti, un turbinio di gente così amichevole da non
potersi chiudere in se stessi e restarne lontano.
I momenti di riflessione e ascolto si sono alternati a momenti di
partecipazione attiva. Numerosi spunti di riflessione ci sono stati
proposti da mons. Van Thuan, che ha vissuto tredici anni di prigionia
durante il regime comunista in Vietnam, oltre che dalla presidenza
nazionale interamente riunita per l'occasione. E' stata proprio la
presidenza a dare il via ai lavori di rinnovamento della nostra
associazione, svolti in gruppi ristretti di quindici persone in cui ognuno
ha avuto la possibilità di portare la sua esperienza di A.C. e di
arricchirsi delle testimonianze degli altri: è bello scoprire che tanta
gente, anche se in realtà e contesti diversi e lontani centinaia di
chilometri, ha il tuo stesso amore per "l'Allegra Combriccola",
come ci hanno scherzosamente definiti L'ultimo giorno è stato il momento
di tirare le somme, di dialogare sottolineando i punti salienti, emersi
durante i lavori di gruppo, il tutto
sotto lo sguardo "materno" della grande presidente Paola
Bignardi.
Risultato: una miscela esplosiva di condivisione ed amicizia, di
riflessione
e partecipazione attiva, un pizzico di festa e una buona dose di sorrisi.
Una miscela che i pochi fortunati sono stati chiamati a portare nelle
parrocchie e nelle diocesi perchè tutti, NESSUNO ESCLUSO, possano
assaporare
la gioia di essere A.C.
Marica