S P A Z I O    D I S P O N I B I L E
EDITORIALE

ELEZIONI 2001

Messaggio del Vescovo

Carissimi, alla vigilia della competizione elettorale che ci vedrà protagonisti il prossimo 13 maggio, permettetemi di confermare alcune indicazioni che già sono state autorevolmente date dal card. Camillo Ruini, Presidente dei vescovi italiani, nell’ultima riunione del Consiglio Permanente della Conferenza Episcopale Italiana.

Anzitutto ribadisco che la nostra diocesi non intende coinvolgersi con alcuna scelta di parte. Questo non significa che non è capace di valutare se le scelte e i programmi di ciascun schieramento siano o meno compatibili con i principi e i contenuti della dottrina sociale della Chiesa. Purtroppo devo annotare, facendo eco anche alle parole del Signor Presidente della Repubblica (cfr Avvenire del 22 aprile 2001: “La lezione di Ciampi”), che poco si sta capendo di scelte e di programmi in una campagna elettorale ‘gridata’ dai media, poco pacata e poco concreta.

Occorre che i cattolici rispondano a questa ‘crisi’ con una forte adesione personale che arresti la disaffezione della gente alla politica in generale e alle elezioni in specie. L’invito è quindi quello di non disertare le urne, ma di recarsi doverosamente a votare, consci che è un atto di libertà, di partecipazione democratica, di costruzione del Paese a cui come cattolici non possiamo e non dobbiamo sottrarci.

Chi votare? Non sarà il vescovo a dirvelo. Posso indicarvi però dei criteri con cui scegliere uomini e schieramenti (o partiti) che possano contribuire ad edificare il futuro immediato della Nazione e a dare risposte concrete ai tanti bisogni e alle tante speranze della società.

Scegliete uomini e donne che si pongano con chiarezza e forte determinazione dalla parte del rispetto della dignità della persona umana, in ogni istante della sua esistenza: ribadisco con forza il no della chiesa all’aborto, all’eutanasia, all’accanimento terapeutico, alla clonazione, all’uso per sperimentazione dell’em-brione umano.

Scegliete uomini o donne che difendano il valore della famiglia come comunità naturale fondata sul matrimonio. Uomini e donne che riconoscano alla famiglia la sacrosanta possibilità e libertà di scegliere, per i propri figli, l’itinerario scolastico, statale o privato, in piena e legittima parità.

Scegliete uomini e donne capaci di realizzare qualcosa di concreto ed efficace per l’occupazione giovanile e non, la cui mancanza è vera piaga per il nostro mezzogiorno.

Scegliete uomini e donne che con il loro impegno di vita abbiano dato prova di dedizione alla causa della pace, della giustizia e della solidarietà internazionale.

Vi auguro un buon discernimento.

+ Domenico, vostro vescovo
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