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Si è riunita lo scorso 6 marzo la Commissione dell’Ufficio Catechistico Diocesano. Erano presenti: Albanese Apollonia, per la zona di Fasano 2 Biscardi Nicoletta, per la zona di Monopoli Cito don Peppino, nominato dal direttore Cofano Daniela, per la zona di Fasano Copertino don Gino, responsabile settore apostolato biblico Longo Antonella, per la zona di Alberobello Lopedote Angela, per la zona di Monopoli Luisi Nicla, per la zona di Putignano Negletto don Oronzo, responsabile settore catecumenato Palmisano don Vito, responsabile settore disabili Palombo Isabella, per la zona di Rutigliano Primavera Nina, per la zona di Castellana Ramirez don Sandro, direttore Sabatelli Lena, per la zona di Conversano Sabato Vito, nominato dal direttore Quattro i settori di intervento individuati. 1 Anzitutto riprendere a “pensare” la formazione dei catechisti. Formazione se ne fa un po’ dappertutto. Forse converrebbe individuare alcune proposte e renderle paradigmatiche per ogni realtà (parrocchiale e/o zonale). Risulta ormai necessario avviare ogni anno dei corsi di formazione (a livello diocesano o zonale) per chi comincia a fare catechesi per avere con chiarezza le idee-guida del progetto catechistico italiano e per cominciare a familiarizzare con gli strumenti della catechesi (primi fra tutti i catechismi). Qualcuno ripropone l’esperienza degli esercizi spirituali estivi per catechisti. 2 In secondo luogo si pensa di dare seguito, in qualche modo, alla esperienza di formazione biblica avviata nei corsi estivi precedenti al giubileo. Al settore apostolato biblico (affidato alla competenza di don Gino Copertino) è stata affidata la progettazione di un evento diocesano che abbia al centro la Parola di Dio (una settimana biblica? un corso sulla lectio divina?). 3 Al settore catecumenato (appena formato, affidato all’esperienza liturgica e pastorale di don Oronzo Negletto) si è chiesto di far circolare le idee già presentate nell’aggiornamento del clero di giugno 2000, alla luce degli insegnamenti dei documenti CEI sul catecumenato. Non abbiamo ancora grandi numeri, ma la tendenza ci dice che probabilmente ci troveremo ad affrontare con sempre maggiore frequenza la richiesta di sacramenti dell’iniziazione cristiani da ragazzi, giovani o adulti non battezzati. Si studierà di dare indicazioni precise in merito all’itinerario catechistico a riguardo. 4 Infine il settore della catechesi nell’area della disabilità (curato dalla sensibilità e dall’esperienza di don Vito Palmisano, che è anche membro della Commissione ad hoc istituita presso l’Ufficio Catechistico Nazionale ): interessante è stata giudicata la tesi di diploma sulla “Diversabilità” presentata da Pierino Gonnella all’Istituto di Scienze Religiose. A partire da quella indagine e da quelle riflessioni occorre rivitalizzare la presenza e il dialogo nella chiesa su questo problema che è una sfida ma che deve diventare sempre più consapevolmente una risorsa. L’UCD, soprattutto nella persona del direttore, resta a disposizione di ogni singola realtà parrocchiale e zonale per incontri/corsi di formazione (interessante e molto partecipato quello che si sta tenendo nella zona pastorale di Cisternino), per verifiche e programmazioni, ritiri spirituali, e quanto altro possa risultare utile per i catechisti della diocesi. |
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