Gen 21

“Giorno della Memoria Per non Dimenticare” percorso musicale: dal canto sinagogale ai canti dei campi di concentramento

La  Chiesa Battista di Conversano è lieta di comunicarVi   che il giorno sabato 26 gennaio c.a.alle  ore  19.00  presso la Sala Convegni del Castello dei Conti Acquaviva  D’Aragona di Conversano si terrà una serata dedicata al: “GIORNO della MEMORIA per non Dimenticare”, nella serata verrà tracciato un percorso musicale che va dal canto sinagogale, che si cantava nelle sinagoghe ebree , fino ai canti che si cantavano nei campi di concentramento (lager nazisti tipo Auscwitz-Birkenau).  

Per  questa  serata  saranno  con noi  due  musicisti  di  grandissimo  talento,  la pianista Maria Teresa Pizzulli e la  cantante  soprano   Maria Pia L’Abbate , nostra  concittadina 

Maria Teresa Pizzulli nata a Ginosa (TA) ha conseguito il diploma di laurea in Pianoforte, con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale presso il  Conservatorio “E.R.Duni” di Matera, sotto la guida del M° Maurizio Matarrese.Ha studiato a Roma con la pianista Constance Channon Douglas della “JuillardSchool of Music”(USA).Ha frequentato i Corsi Internazionali di Perfezionamento tenuti dal M° Nicola Frisardi (Mozarteum Salisburgo), il M° Aldo Ciccolini(Francia),il   M° Piero Rattalino(Italia),  il M° Aquiles delle Vigne (Bruxelles).

Ha partecipato a numerosi concorsi riportando i seguenti premi:

1° assoluto in Duo al Concorso Nazionale “Giovani Promesse”-TARANTO 1990

 2° in Trio al Concorso Nazionale “Suona con noi” – PESARO1989

 2° al Concorso Pianistico Nazionale di GENOVA nel 1989

 3° al Concorso Pianistico Nazionale “ Città di ROMA ” 1986

 Unica vincitrice al Concorso Pianistico Nazionale “M.Kolbe”di Barra (NA) 1985

 OrchestraFemminile Europea “CLARA WIECK”-MILANO  (Selezione 1-9 maggio 1993)

Vincitrice di altri Concorsi Pianistici quali: Messina, Albenga, Napoli, Ragusa, Velletri, Lucca,Taranto, Lamezia Terme, Monopoli, Sannicandro Garganico.Scrive e arrangia brani di Musica d’Insieme per l’Infanzia, sostenitrice dell’Attivismo  Pedagogico e della Didattica Breve, ha scritto e pubblicato il libro “Il Solfeggio?…Un gioco da Ragazzi!”ed.Sinfonica.Docente AFAM in  pratica e lettura pianistica presso il Conservatorio “E.R.Duni” di Matera ,ha insegnato pianoforte, lettura ritmico-intonata e musica d’insieme presso i corsi ad indirizzo musicale della scuola media in Puglia e in Piemonte.Docente di Metodologia dell’educazione musicale (Laboratorio) presso l’Università di Torino nella Facoltà di scienze della Formazione.E’ responsabile di progetti musicali per l’associazione Onlus YWCA-UCDG ed è responsabile del Centro di Aggregazione Giovanile “Martin Luther King”. Coordina e cura progetti musicali per ARTErìa nord, collabora  con l’Orchestra Echo per la diffusione della “Contemporary Christian Music”.

Suona da solista e informazione da camera riscuotendo lusinghieri successi e consensi di critica.

INCISIONI

MC “Dove andrò’” –Registrato allo STUDIO SPAV – ROMA 1985

CD “La musica nelFolklore “- MAJA RECORDS-CRISPIANO(TA) 2001  in qualità di trascrittrice e arrangiatrice presso S.M.S. .“Pignatelli”- Grottaglie (TA)

CD “Women composers from 700 to the present day”  Edizione Sinfonica Brugherio (MI)

La musica ebraica

Dell’antica musica ebraica non ci sono pervenuti né esempi di melodie notate, né opere di teoria musicale; gli unici reperti sono costituiti da pochi strumenti musicali rinvenuti nel corso di scavi archeologici in Palestina, Mesopotamia (Ur) ed Egitto. Va osservato che, rispetto a Babilonia ed Egitto, Israele non conobbe musici e danzatori professionisti: la musica suonata, cantata e danzata era patrimonio di tutti. Conformemente al divieto ebraico di produrre immagini, manca totalmente la documentazione iconografica disponibile, per esempio, attraverso il complesso di pitture vascolari e tombali tipiche di Babilonia e dell’Egitto.

Le testimonianze più importanti, sebbene disorganiche, sono offerte dalla Bibbia, che menziona diverse pratiche di culto connesse alla musica e alla danza e contiene veri e propri canti (Cantica del Mar Rosso, Esodo 15,1 e seguenti; Lamento di Davide, II Samuele 1,19-27; Canto di Debora, Giudici 5 e altri; Salmi).

Il canto sinagogale

Il declino del Tempio salomonico condusse alla progressiva scomparsa delle orchestre e all’utilizzazione esclusiva della voce umana. Tale processo si affermò irreversibilmente dopo la distruzione del Tempio per opera di Nabucodonosor e il conseguente esilio babilonese (587-538 a.C.), durante il quale l’eliminazione degli strumenti dal culto si identificò spiritualmente con il lutto per la caduta di Gerusalemme.

Privati del Tempio e dei rituali sacrificali, gli Ebrei si concentrarono sulla preghiera e sulla lettura e lo studio della Bibbia, elementi primari del nuovo culto sinagogale, basati sugli insegnamenti di Ezra e Neemia. Le sinagoghe, modesti luoghi di riunione, progredirono ancora durante l’epoca del Secondo Tempio: al momento della distruzione di tale edificio a opera dell’imperatore romano Tito (70 d.C.), nella sola Gerusalemme si contavano circa 400 sinagoghe e l’ordinamento liturgico era ormai consolidato.

L’elemento musicale è inscindibile dalla preghiera ebraica, ma anche dalla lettura e dallo studio dei testi sacri. Esso si è sviluppato in due forme primarie: la salmodia e la cantillazione nella lettura biblica.